Per la prima volta il fotovoltaico è più economico del carbone

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Nuovo record come prezzo minimo di produzione offerto: solo 4,34 rupie/kWh, poco più di 0.063 dollari.

Giornate storiche quelle che sta vivendo oggi l‘energia solare indiana: per la prima volta nella storia della nazione il fotovoltaico è più economico del carbone, assegnando così un bel dritto in faccia al mercato fossile. Ad annunciarlo è stato lo scorso 19 gennaio il ministro alle energie nuove e rinnovabili, Piyush Goyal, che ha immortalato in un tweet quello che può essere considerato un momento memorabile per il Paese.

Memorabile perché l’India possiede la quinta più grande riserve di carbone al mondo (60,6 miliardi di tonnellate), dietro gli Stati Uniti, Russia, Cina e Australia, ed è attualmente al terzo posto in termini di produzione e di consumo. Nonostante abbia raddoppiato la produzione tra il 1999 e il 2014 tuttavia, il carbone non ce la fa a soddisfare la fame energetica indiana.

E intanto la Solar Mission del Governo Modi cerca rendere il fotovoltaico nazionale sempre più conveniente ed attraente.

L’ultima asta governativa per l’assegnazione di 420 MW solari ha registrato un nuovo record come prezzo minimo di produzione offerto: 4,34 rupie/kWh, ovvero poco più di 0.063 dollari. L’offerta è stata presentata dalla finlandese Fortum Energy all’asta indetta dal governo statale del Rajasthan, per un impianto fotovoltaico 70 MW. Si tratta del prezzo più basso mai offerto finora all’interno dei confini del gigante asiatico ed è stato accolto da Goyal come il segno indiscusso che ora  l’energia solare sia più conveniente del carbone.

Attraverso aste trasparenti con una disposizione immediata di terreno, linee di trasmissione, ecc., le tariffe solari sono scese al di sotto dei costi dell’energia termoelettrica”, ha spiegato il ministro. “Ci stiamo muovendo rapidamente verso la realizzazione della visione sull’energia pulita del primo ministro Narendra Modi”.

L’India ha attualmente oltre 4.4 GW di capacità solare installata su scala utility, e la società di  consulenza Bridge to India stima che via siano altri 16 GW di offerte appena assegnate o in procinto di essere messe al bando. “Dopo solo 1 GW di installazioni solari nel 2013/2014 e nel 2014/15 – spiega Tim Buckley, dell’Istituto per l’Economia dell’Energia e l’Analisi Finanziaria (IEEFA) – stimiamo che le installazioni 2015/16 saranno oltre i 2.5 GW, e raddoppieranno ancora nel periodo 2016/17 a 5-6 GW e poi a 9 GW per il 2017/18”. Fonte

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