COME PASSARE DALLA RABBIA ALLA FELICITA’ IN POCHI SECONDI

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Essere in grado di gestire il nostro stato energetico è molto importante per avere successo e provare felicità nella vita. Purtroppo, riuscire a mettere in pratica questo proposito non è così facile come sembra. Occorre essere onesti verso se stessi, avere forza di volontà e consapevolezza di sé. Quando capita di essere intrappolati in uno stato di depressione, di rabbia o di frustrazione, esistono due modi per affrontare la cosa. Possiamo guardare la cosa da un angolo diverso, in modo da trovare la soluzione alla radice del problema e riflettere per comprendere come evitare che questa esperienza si ripeta. Oppure possiamo guardare la cosa da una prospettiva molto diversa, volta ad affrontare le emozioni che ci pervadono appena si presentano.

Una cosa che non facciamo spesso è proprio quest’ultima, poiché appare come la più difficile. Consiste nell’affrontare la nostra bassa vibrazione, trasformandola subito, in una manciata di secondi. L’obiettivo non deve essere quello di fuggire da una vibrazione, ma quello di sentirla, riconoscerla e comprendere qual è il messaggio che essa porta con sé. Tutto questo in breve tempo, in maniera da non farla dimorare in noi per troppo tempo, diventando completamente tossica. A volte significa solo imparare a bilanciare e neutralizzare delle reazioni impulsive prima che ci pervadano.

RESPIRARE IN MODO CONSAPEVOLE
Respirare in modo consapevole per 3 volte. Siamo presenti quando inaliamo e altrettanto presenti quando espiriamo. Concentrarsi sul respiro permette di non dare troppa importanza ai pensieri ridondanti che urlano nella nostra testa, lasciandoci poco tempo per prendere ossigeno. Ogni volta che scegliamo di interrompere ciò che stiamo facendo e ci concentriamo sulla nostra respirazione, ci muoviamo verso un’evoluzione più efficace. Ogni volta che respiriamo profondamente, coltiviamo la pace, la felicità, la calma e la chiarezza. Questo è molto utile quando siamo nel bel mezzo di una discussione accesa con qualcuno, oppure quando ci accorgiamo che stiamo per cadere in un modello di pensiero che ci porta a fare le vittime. In quei momenti occorre restare focalizzati sul respiro, essere presenti a noi stessi. Quando siamo radicati nel nostro essere, anche emozioni come la rabbia e la tristezza possono diventare strumenti utili. Scaricarsi attraverso 3 respiri profondi ci aiuterà ad essere dei migliori ascoltatori, a comprendere meglio e a districarci più facilmente dalle situazioni difficili della vita.

RIDERE
Troviamo l’umorismo in ogni situazione. Ridiamo del fatto che alla fine si tratta solo di un sogno, che la vita è temporanea. Ridiamo per il fatto che stiamo forse prendendo la vita troppo sul serio. Pensiamo ad una barzelletta divertente, alla battuta che più amiamo del nostro comico preferito oppure a una situazione buffa che abbiamo vissuto in passato. Come già detto, l’obiettivo non è fuggire, ma uscire dalla momentanea bassa vibrazione energetica. L’energia della mente vorrà tenere intrappolato il ripetersi dei soliti schemi di pensiero, fa in modo che ogni pensiero di rabbia cresca, diventi sempre più grande e domini la nostra consapevolezza. Quando invece pensiamo a qualcosa di divertente, rompiamo questo modello energetico negativo. Quando si produce una rottura del genere, è più facile vedere le cose da una prospettiva diversa e non ci sentiamo più delle vittime. Invece di pensare che quella persona ci ha fatto questa cosa, che la odiamo, che è stupida, dopo avere riso il nostro pensiero si trasforma e possiamo comprendere che la colpa non è solo sua, che forse siamo noi ad esagerare un po’.

DIVENTARE IL TESTIMONE
Questo atteggiamento rappresenta la chiave. Non importa quanto la nostra mente sia ingombra e occupata; non importa quanto dolore stiamo provando. Possiamo sempre scegliere di essere il testimone. Anziché essere il protagonista di una situazione, diventiamone il testimone. Questo sarà l’osservatore che guarda la cosa dall’esterno e ci aiuta a comprendere se siamo oggettivi in quella situazione, oppure no. Assumere il ruolo del testimone, ci porta a guardare anche ai nostri pensieri, ad osservarli e comprendere che non sono nostri, ma la manifestazione del nostro ego. Ma noi non siamo né il nostro ego, né quella voce che ci parla e produce certi pensieri nella nostra mente. Tutto ciò ci spingerà ad ascoltare per la prima volta il nostro Io più profondo, permettendoci di lasciare andare le basse emozioni che stavamo provando.

Respirare in modo consapevole, ridere e diventare il testimone all’interno di una situazione, sono tutti modi che permettono di alzare la nostra vibrazione in un tempo che va dai 3 ai 10 secondi. Questo ci rende certi di essere noi stessi i padroni della nostra vita, ci mantiene onesti con noi stessi e ci consente di mantenere il nostro equilibrio interiore. La prossima volta che capiterà una situazione che abbassa le nostre energie, sarà sorprendente scoprire come questo nuovo atteggiamento ci aiuta a gestire il tutto in modo costruttivo. (fonte)

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